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Casa

Come risparmiare sul riscaldamento in inverno: consigli pratici

Regola orari, termostato e radiatori per ridurre i consumi in sicurezza. Consigli per caldaie, pompe di calore, affitti ed esempi di costo.

Di TopicWeekPubblicato il 8 min di lettura

Una mano regola la valvola termostatica di un radiatore bianco in casa.
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In questo articolo

Ridurre la spesa del riscaldamento raramente dipende da un unico trucco valido per tutti. Adeguare temperatura e orari alla presenza, distribuire meglio il calore, correggere gli spifferi indesiderati e mantenere l’impianto può aiutare. Il risultato dipende da casa, clima, sistema e tariffa. Questa guida distingue caldaie, pompe di calore, radiatori elettrici e riscaldamento centralizzato, con calcoli ipotetici da sostituire con i dati della bolletta.

Perché la spesa del riscaldamento varia

Il fabbisogno dipende da clima esterno, dimensioni e disposizione, isolamento, infiltrazioni, temperatura impostata e ore d’uso. Contano anche rendimento e distribuzione del calore.

Distingui consumo in kWh e costo variabile, dato da consumo per prezzo unitario; la bolletta può includere quote fisse, imposte e servizi.

Quale temperatura impostare in inverno

Non esiste una temperatura ideale per tutte le persone e le case. IDAE indica circa 20–21 °C come riferimento domestico generale spagnolo; Energy Saving Trust cita 18–21 °C nel contesto britannico. Sono orientamenti, non leggi o prescrizioni mediche. Misura la stanza occupata e modifica gradualmente.

Misura la temperatura nei locali occupati e regolala gradualmente. Età, salute, attività, umidità, spifferi e isolamento influenzano il comfort. L’OMS propone 18 °C come temperatura interna sicura ed equilibrata per proteggere la popolazione generale nei climi temperati o freddi. Le prove non definiscono una soglia precisa sotto la quale il danno sia uguale per tutti; neonati, anziani e persone con alcune patologie possono aver bisogno di più calore. Non mantenere la casa pericolosamente fredda per risparmiare.

Spegnere il riscaldamento o lasciarlo acceso?

Con caldaia tradizionale e radiatori spesso conviene programmare il calore durante la presenza e ridurlo nelle assenze. IDAE consiglia in generale di spegnere la notte, ma una casa che si raffredda molto, persone vulnerabili o umidità possono richiedere altro.

Le pompe di calore possono funzionare meglio con variazioni ridotte e regolari; il consiglio britannico di funzionamento prolungato non è universale. Il pavimento radiante reagisce lentamente; il centralizzato offre controllo limitato. Segui manuale e installatore.

Programmare il termostato secondo le abitudini

Un programma utile segue gli orari di presenza nelle diverse zone, non un modello universale. Con una caldaia puoi impostare l’accensione prima di alzarti e ridurla o spegnerla quando esci, verificando quanto tempo serve alla casa per tornare confortevole. Per esempio, se esci alle 08:00 e rientri alle 18:00, prova a ridurre il riscaldamento quando esci e a riavviarlo con un anticipo sufficiente per il rientro; adatta l’anticipo alla risposta reale dell’edificio.

Un termostato manuale richiede regolazioni frequenti; uno programmabile automatizza gli orari; uno connesso facilita il controllo a distanza ma non garantisce risparmi. Su un radiatore ad acqua compatibile, la valvola termostatica rileva l’aria circostante e regola il flusso di acqua calda. I numeri non indicano una temperatura esatta uguale per tutti i modelli, e tende o mobili possono alterare la lettura; la valvola non controlla un radiatore elettrico. Non sostituisce il termostato principale. Prima dell’acquisto verifica la compatibilità elettrica, idraulica e con la pompa di calore. Per assenze lunghe segui la modalità vacanza o antigelo del produttore e considera tubature e clima.

Usare meglio i radiatori

Lascia spazio attorno ai radiatori: mobili, panni e tende lunghe ostacolano la convezione. Controlla che le valvole si muovano e osserva la risposta della stanza. Calore irregolare, rumori o perdite richiedono una diagnosi; lo spurgo non risolve ogni problema.

Frequenza e procedura dipendono dal circuito. Segui le istruzioni e non intervenire su componenti caldi o in pressione. Se hai dubbi, cala la pressione o c’è una perdita, chiama un tecnico.

Termostato bianco a parete installato in un’abitazione.
Un termostato a parete misura e regola la temperatura dell’ambiente in cui è installato. Foto: Erik Mclean / Pexels · Licenza Pexels.

Ridurre gli spifferi senza bloccare la ventilazione

Guarnizioni adatte su giunti difettosi, chiusure riparate e tende chiuse di notte possono migliorare il comfort. Individua gli spifferi con la mano o una striscia di carta, mai con una fiamma.

Non sigillare griglie, condotti o aperture necessarie alla ventilazione o a un apparecchio a combustione. Per finestre o isolamento importanti serve valutare l’edificio e, in affitto, può essere necessario il permesso del proprietario.

Finestra luminosa sopra un radiatore bianco in casa.
La foto mostra una finestra e un radiatore, ma da sola non permette di stimare le dispersioni dell’edificio. Foto: Ksenia Chernaya / Pexels · Licenza Pexels.

Arieggiare senza disperdere calore

La ventilazione rinnova l’aria e aiuta a gestire umidità e inquinanti. Evita di lasciare a lungo finestre aperte con il riscaldamento acceso quando basta un ricambio breve ed efficace; la durata dipende da casa, persone, meteo e impianto.

Non disattivare la ventilazione meccanica. Condensa o muffa persistenti richiedono di individuarne la causa, per esempio infiltrazioni, ponte termico o ventilazione insufficiente. Per problemi persistenti di umidità, consulta anche le guide sulla condensa alle finestre e sulla muffa sui muri.

Sfruttare il sole e migliorare il comfort

Fai entrare il sole quando riscalda la stanza e chiudi tapparelle o tende al tramonto. Abiti adatti, coperte e mobili disposti senza ostacolare gli emettitori migliorano il comfort.

Non riducono automaticamente i kWh: il risparmio dipende da un diverso uso del riscaldamento senza perdere benessere. Tieni tessuti e mobili lontani dalle superfici calde e non coprire le prese d’aria.

Consigli in base al sistema di riscaldamento

Caldaia a gas o altro combustibile: programma secondo la presenza, segui la manutenzione del produttore e rivolgiti a un tecnico qualificato; non modificare bruciatori, scarichi o ventilazione. Pompa di calore: evita grandi variazioni salvo indicazioni del manuale e fai verificare controlli e

d emettitori. Radiatore elettrico a resistenza: considera potenza in kW e ore effettive; il termostato può interrompere il funzionamento a piena potenza. Centralizzato: usa i controlli disponibili e chiedi come si ripartiscono i costi. Il pavimento radiante può richiedere variazioni graduali.

Radiatore in ghisa sotto una finestra di una stanza.
Radiatore in ghisa sotto il davanzale di una finestra. La foto non identifica il sistema che lo alimenta. Foto: Erik Mclean / Pexels · Licenza Pexels.

Quali piccoli interventi possono convenire?

Inizia senza spesa: orari, temperatura, stanze usate, tapparelle e radiatori liberi. Un termometro ambiente può aiutare se il termostato è collocato male. Guarnizioni e piccole riparazioni devono rispettare ventilazione e contratto d’affitto.

Valvole e controlli a zone possono servire se l’impianto è compatibile. Finestre, isolamento e sostituzione sono investimenti maggiori: confronta costo totale, durata, manutenzione, energia, finanziamento e clima. Senza dati non si può promettere un ammortamento.

Stimare un possibile risparmio

Il costo variabile si stima con energia fatturata × prezzo variabile unitario. Unità e periodo devono coincidere; escludi quote fisse e servizi se non cambiano. Esempio ipotetico: 5.000 kWh annui a 0,12 €/kWh fanno 600 €.

Una riduzione assunta solo per il calcolo dell’8% equivale a 400 kWh: 4.600 kWh e 552 €, cioè 48 € annui di costo variabile. L’8% non è una promessa né il risultato attribuito a un intervento. Una bolletta con riscaldamento, acqua calda e luce può non separarli.

Esempio con un radiatore elettrico

Formula: energia (kWh) = potenza elettrica (kW) × ore equivalenti a piena potenza. Un apparecchio da 1,5 kW per tre ore equivalenti consuma 4,5 kWh; a un prezzo ipotetico di 0,25 €/kWh costa 1,125 €, circa 1,13 €.

Sei ore collegato non significano sei ore a piena potenza: il termostato può staccare. Non confondere potenza nominale e consumo energetico.

Dieci errori frequenti

1. Alzare molto il termostato non riscalda necessariamente più in fretta: scegli un valore ragionevole. 2. Lasciare le finestre aperte mentre riscaldi: arieggia con criterio. 3. Coprire i radiatori: lasciali liberi. 4. Ignorare gli spifferi: correggi le infiltrazioni senza tappare le griglie. 5.

Copiare orari altrui: adattali. 6. Trascurare la manutenzione: segui produttore e regole locali. 7. Riscaldare stanze vuote: usa le zone se possibile. 8. Comprare controlli senza verificarne la compatibilità. 9. Confondere kW e kWh. 10. Spegnere la ventilazione necessaria.

Risparmiare in una casa in affitto

In affitto prova impostazioni reversibili, tende e una disposizione che non copra gli emettitori. Guarnizioni rimovibili possono aiutare se non danneggiano i telai o bloccano prese d’aria; verifica contratto e proprietario.

Segnala radiatori freddi, controlli guasti, perdite o muffa. Non intervenire su gas, cablaggi, caldaia centralizzata o struttura senza permesso e personale qualificato. Le responsabilità variano per paese e contratto.

Sicurezza: quando non abbassare ancora

Non sacrificare la salute. L’OMS sottolinea l’importanza di una temperatura interna adeguata; neonati, anziani e persone malate possono richiedere più calore. Apparecchi a gas, legna, carbone o gasolio possono produrre monossido di carbonio se guasti o mal mantenuti. Mantieni liberi scarichi e ventilazione, usa rilevatori conformi alle istruzioni e alle norme locali e fai manutenzione qualificata.

Mai barbecue, bracieri improvvisati, fornelli da campeggio, forni o generatori in casa per riscaldare. Se sospetti CO, esci all’aperto, chiedi da fuori assistenza medica o emergenza locale e non rientrare finché non ricevi indicazioni. Non disattivare i rilevatori.

Gocce di condensa visibili su un vetro.
La condensa è visibile sul vetro; la foto non ne identifica la causa né sostituisce una valutazione dell’umidità. Foto: Ömer Derinyar / Pexels · Licenza Pexels.

Checklist per ridurre la spesa in sicurezza

Prima di cambiare qualcosa, identifica impianto e controlli; misura la temperatura dove vivi; adatta gli orari; lascia liberi gli emettitori; correggi gli spifferi senza bloccare la ventilazione; arieggia; confronta costi variabili equivalenti.

Rispetta la manutenzione e chiama un professionista per perdite, problemi elettrici o di combustione, pressione anomala, muffa persistente o dubbi di compatibilità. Poi verifica comfort e consumi: meteo e tariffe incidono sul confronto.

Fonti e ambito

Riferimenti tecnici: IDAE (Spagna), IDAE: gestione del riscaldamento, Energy Saving Trust (Regno Unito), OMS, NHS (Regno Unito) e Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Le indicazioni variano per paese e impianto; consulta le regole locali e le istruzioni del produttore.

Domande frequenti

  • Qual è una temperatura ragionevole? Dipende dalle persone e dalla casa. IDAE cita 20–21 °C come orientamento domestico spagnolo, non come regola universale.
  • Conviene lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno? Una caldaia si programma spesso secondo la presenza; pompe di calore e sistemi lenti possono richiedere altro. Segui il manuale.
  • Quanto si risparmia abbassando la temperatura impostata di un grado? Non esiste una percentuale universale. Secondo l’IDAE, nella sua indicazione per la Spagna ogni grado in più di temperatura interna aumenta di circa il 7% il consumo energetico. Non significa che abbassare di un grado riduca esattamente del 7% i consumi di una casa: l’effetto dipende da edificio, impianto e condizioni.
  • Come risparmiare con i radiatori? Non coprirli, usa controlli compatibili e fai controllare calore irregolare o perdite.
  • Come risparmiare in un piccolo appartamento? Regola la temperatura, evita stanze vuote riscaldate inutilmente e conserva la ventilazione. La superficie non determina da sola la spesa.
  • Cosa cambia con la pompa di calore? Può essere adatta una temperatura più stabile; contano meteo, apparecchio ed emettitori. Segui l’installatore.
  • Cosa fare se ho freddo con il riscaldamento acceso? Controlla lettura, spifferi, umidità ed emettitori; verifica guasti o necessità di salute invece di alzare senza limiti.