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Viaggi

Maiorca in 3 giorni: cosa vedere e itinerario per una prima visita

Un itinerario realistico di tre giorni a Maiorca: Palma a piedi, la Serra de Tramuntana da Valldemossa a Sóller e il nord con Pollença e Alcúdia, con tempi di viaggio indicativi, opzioni senza auto e dove dormire.

Di TopicWeekPubblicato il 11 min di lettura

Port de Sóller visto da un belvedere, con la baia chiusa, il faro sul promontorio e montagne coperte di pini
Rudolphu / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0
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Tre giorni permettono di conoscere una parte rappresentativa di Maiorca, ma obbligano a scegliere. L’isola ha un capoluogo con molto da vedere, una catena montuosa dichiarata Patrimonio dell’Umanità, lunghe baie a nord e calette a sud-est, e non tutto entra in un viaggio breve senza passare buona parte del tempo in strada.

Questo itinerario è pensato per una prima visita di tre giorni pieni: un giorno a Palma, uno nella Serra de Tramuntana e uno nel nord, con una sola base e due o tre tappe al giorno. Punta a vedere bene ogni luogo invece di accumularne tanti, e indica quale tappa merita più tempo e quale puoi saltare. Se hai una settimana, il nostro itinerario Maiorca in 7 giorni copre più zone con un altro ritmo.

Maiorca in 3 giorni: l’itinerario in sintesi

L’itinerario usa Palma come base per tutte e tre le notti e prevede due escursioni di andata e ritorno in direzioni diverse:

  • Giorno 1 — Palma: la cattedrale, il centro storico, il Passeig del Born e la Llotja, poi il castello di Bellver o il quartiere di Santa Catalina a fine giornata. Tutto a piedi o in autobus urbano.
  • Giorno 2 — Serra de Tramuntana: Valldemossa al mattino, Deià come tappa breve e il pomeriggio tra Sóller e Port de Sóller.
  • Giorno 3 — Il nord: Pollença e la sua scalinata del Calvari, Alcúdia con il centro storico murato e la città romana di Pollentia, e un pomeriggio in spiaggia nella baia.

I giorni 2 e 3 sono pensati in auto, che permette di collegare le tappe con flessibilità, ma entrambi hanno una versione con i mezzi pubblici, spiegata più avanti. Palma si trova a una distanza ragionevole da entrambe le zone, quindi non serve cambiare alloggio.

Giorno 1: Palma a piedi

Il primo giorno non ti serve l’auto: il centro di Palma si gira a piedi, e parcheggiare è più complicato che camminare. Se noleggi un’auto, ritirarla a fine giornata o la mattina dopo ti fa risparmiare un giorno di noleggio e di parcheggio.

La cattedrale e il Parc de la Mar

La Seu, sul mare, è il monumento più riconoscibile dell’isola e un buon punto di partenza. Secondo il sito ufficiale, la visita turistica si fa dal lunedì al sabato, con orario ridotto il sabato e in inverno, e la domenica non apre alle visite turistiche; i biglietti si possono acquistare online. Calcola circa un’ora per l’interno. Da marzo a novembre ci sono anche visite guidate alle terrazze, di un’ora e per chi ha almeno 9 anni. All’uscita, il Parc de la Mar, ai piedi della cattedrale, offre la classica vista dell’edificio sull’acqua.

Il centro storico, il Born e la Llotja

Dalla cattedrale, il centro storico si percorre a piedi tra vicoli, cortili e piazze. Prenditi una o due ore senza fretta e poi scendi verso il Passeig del Born e la Llotja, l’antica loggia dei mercanti, opera gotica di Guillem Sagrera. Secondo Visit Palma, l’interno si può visitare gratuitamente negli orari di apertura, che conviene verificare. La zona del Born e della Llotja è piena di caffè e ristoranti, quindi è un buon posto per pranzare.

Facciata gotica della Llotja di Palma, con merli, finestroni e un grande portale, vista da un giardino con palme
La Llotja, l’antica loggia dei mercanti di Palma. Foto: Joan Gené / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Il castello di Bellver

Nel pomeriggio, il castello di Bellver, su una collina sopra la baia, è l’opzione migliore se cerchi panorami. Secondo il sito ufficiale del turismo di Palma, è l’unico castello gotico a pianta circolare della Spagna e ospita il Museo di Storia della Città. Secondo il castello stesso, è chiuso il lunedì, la domenica ha orario ridotto e ingresso gratuito, e ci si può salire a piedi da Plaça Gomila per una lunga scalinata (circa 20 minuti) oppure arrivare alla zona del parcheggio in autobus urbano o in taxi. Calcola un’ora o poco più di visita, salita esclusa.

Santa Catalina per chiudere la giornata

Se preferisci non salire a Bellver, o al ritorno, il quartiere di Santa Catalina, accanto al centro, è una buona scelta per cena. Il suo mercato, secondo Visit Palma, è uno dei punti di ritrovo gastronomici della città e apre dal lunedì al sabato durante il giorno.

Giorno 2: Serra de Tramuntana (Valldemossa, Deià e Sóller)

La Serra de Tramuntana, iscritta dall’UNESCO come paesaggio culturale nel 2011, corre lungo la costa nord-occidentale. Questa giornata segue la strada di montagna da sud a nord e rientra a Palma dal tunnel di Sóller, senza ripetere il percorso. In auto, calcola circa 30–40 minuti da Palma a Valldemossa, circa 15–20 da Valldemossa a Deià, circa 20 da Deià a Sóller e circa 35–45 da Sóller a Palma: in tutto, circa due ore di guida divise in tratti brevi, senza contare soste e parcheggio.

Valldemossa: la tappa lunga del mattino

Valldemossa merita la tappa più lunga della giornata: due o tre ore per passeggiare in paese e visitare la Certosa, dove Frédéric Chopin e George Sand trascorsero l’inverno tra il 1838 e il 1839. Secondo il suo sito, la Certosa apre dal lunedì al sabato, quindi non lasciarla per una domenica. Arriva presto: in alta stagione il paese riceve molti visitatori in giornata, e il parcheggio, regolato dal comune, si riempie in fretta.

Case in pietra di Valldemossa con il campanile della chiesa, circondate da alberi e montagne
Valldemossa, con il campanile della chiesa di Sant Bartomeu. Foto: Abrget47j / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Deià: una tappa breve (o facoltativa)

Deià, un paese di case in pietra disposte a gradoni sul pendio, si può vedere con una sosta breve di un’ora oppure, se hai poco tempo, dalla strada stessa. Alla periferia c’è la casa dello scrittore Robert Graves, oggi museo gestito dalla Fundació Robert Graves; se vuoi visitarla, verifica prima i giorni di apertura. Il parcheggio in paese è limitato e regolamentato, quindi è la tappa più facile da togliere.

Sóller e Port de Sóller: il pomeriggio

Sóller, in una valle di frutteti circondata da montagne, è la seconda tappa lunga. Dal paese, un tram storico scende fino a Port de Sóller, una baia quasi chiusa dove puoi chiudere il pomeriggio in riva al mare. Se sei in auto, parcheggia una sola volta e scendi al porto in tram. Il rientro a Palma dal tunnel evita di rifare la strada di montagna.

Giorno 3: il nord, tra Pollença e Alcúdia

Il terzo giorno va a nord lungo l’autostrada Ma-13, il collegamento più diretto tra Palma e la baia di Alcúdia. Unisce due paesi ricchi di storia e un pomeriggio in spiaggia in una baia dall’acqua calma. In auto, calcola tra 50 minuti e un’ora da Palma a Pollença, circa 15–20 minuti da Pollença ad Alcúdia e tra 45 minuti e un’ora per tornare da Alcúdia a Palma.

Pollença: il Calvari al mattino

Comincia da Pollença, meglio di prima mattina, prima del caldo. Dal centro del paese, la scalinata del Calvari, con 365 gradini tra i cipressi, sale fino a una piccola cappella con vista sul paese e sulla valle. Calcola un’ora e mezza o due per la salita e una passeggiata in centro.

Alcúdia: mura e città romana

Alcúdia conserva un centro storico murato di origine medievale, le cui mura in parte si possono percorrere dall’alto, e accanto i resti di Pollentia, la città romana fondata dopo la conquista dell’isola nel 123 a.C. Secondo il comune, nel sito si visitano La Portella, il foro e il teatro. Secondo il dépliant turistico del comune, l’area archeologica e il suo museo chiudono il lunedì e nei giorni festivi; verifica l’orario prima di andare. Tra centro storico e Pollentia, calcola due o tre ore, pranzo compreso.

Camminamento sulle mura di Alcúdia, con merli in pietra, una torre e palme
Il camminamento sulle mura di Alcúdia. Foto: Marc Ryckaert / Wikimedia Commons · CC BY 3.0

Il pomeriggio, in spiaggia nella baia

Chiudi la giornata sulla spiaggia di Alcúdia, che secondo Turespaña è lunga e ha acque tranquille, oppure su quella di Port de Pollença se preferisci un’atmosfera più da paese. In estate è il momento migliore per il bagno; fuori stagione, una passeggiata sul lungomare chiude la giornata altrettanto bene.

Se preferisci una giornata di calette

Se cerchi una caletta di sabbia chiara e pinete più che paesi, sostituisci questa giornata con il sud-est: il Parco Naturale di Mondragó, a circa un’ora d’auto da Palma, è una buona opzione per un giorno solo. In estate i suoi parcheggi sono a pagamento e si riempiono presto. Per confrontare altre calette e sapere come raggiungerle, consulta la nostra guida alle calette più belle di Maiorca.

Serve l’auto per girare Maiorca in 3 giorni?

Non è indispensabile, ma fa risparmiare tempo. La giornata a Palma va meglio senza auto. Nei giorni 2 e 3, l’auto permette di collegare le tappe al tuo ritmo e di arrivare presto; in cambio, in alta stagione dovrai fare i conti con parcheggi pieni e a pagamento a Valldemossa, Deià e Sóller.

Senza auto, la Tramuntana si può fare con i mezzi pubblici. Una linea del TIB collega Palma con Valldemossa, Deià, Sóller e Port de Sóller, e per tornare puoi prendere l’autobus diretto da Port de Sóller oppure il Tren de Sóller, il treno in legno inaugurato nel 1912, che ha biglietti e orari propri. Tra Sóller e il porto circola il tram.

Tram in legno arancione che corre lungo la baia di Port de Sóller, con persone a passeggio sul marciapiede
Il tram di Sóller mentre entra a Port de Sóller lungo la baia (foto di agosto 2011). Foto: Alain Gavillet / Wikimedia Commons · CC BY 2.0

Nel nord, il TIB ha linee da Palma verso la baia di Alcúdia e Port de Pollença, ma combinare Pollença, Alcúdia e la spiaggia in un solo giorno senza auto richiede più tempo: meglio concentrarsi su Alcúdia e la sua baia. Tieni presente che in estate le corse sono più numerose che nel resto dell’anno. Nella nostra guida su come muoversi a Maiorca spieghiamo come funzionano il TIB, il treno e il pagamento con carta.

Dove dormire per un itinerario di 3 giorni

Per tre giorni, la soluzione più pratica è dormire tutte e tre le notti a Palma. Il primo giorno si fa a piedi dall’hotel, la città ha collegamenti diretti in autobus con l’aeroporto e con entrambe le escursioni, e resta viva anche fuori stagione. Cambiare alloggio a metà viaggio non conviene in un soggiorno così breve.

L’alternativa sensata è Sóller o Port de Sóller se vuoi svegliarti in montagna: il giorno 2 si accorcia, ma la giornata a Palma e quella al nord si allungano. Nella nostra guida su dove alloggiare a Maiorca confrontiamo le zone nel dettaglio.

Quando fare questo itinerario

L’itinerario funziona per buona parte dell’anno, ma cambia con la stagione:

  • Primavera e autunno: temperature miti per camminare a Palma e in montagna, e meno pressione sui parcheggi che in piena estate. È il periodo in cui funziona meglio.
  • Estate: il giorno 3 guadagna con la spiaggia, ma nelle ore centrali il caldo si fa sentire e Valldemossa, Sóller e le spiagge del nord si riempiono. Parti presto e lascia il bagno per il pomeriggio.
  • Inverno: le giornate sono più corte, i monumenti hanno orari ridotti e parte dell’offerta delle località costiere chiude. Togli una tappa al giorno e dai la priorità a Palma, Valldemossa e Sóller.

Organizza inoltre l’ordine dei giorni in base al calendario: la cattedrale non apre alle visite turistiche la domenica, la Certosa di Valldemossa apre dal lunedì al sabato, e Bellver e Pollentia chiudono il lunedì. Per scegliere le date in base al clima e all’affluenza, consulta la nostra guida sul periodo migliore per visitare Maiorca.

Consigli per sfruttare 3 giorni a Maiorca

  • Parti presto nei giorni 2 e 3. Arrivare a Valldemossa e a Pollença di prima mattina fa la differenza per parcheggio e folla.
  • Una tappa lunga per mezza giornata. Se una visita si allunga, togli la tappa breve successiva invece di correre ovunque.
  • Parcheggia una volta per paese. A Sóller lascia l’auto e scendi al porto in tram.
  • Verifica gli orari il giorno prima. Cattedrale, Certosa, Bellver e Pollentia hanno giorni di chiusura e orari che cambiano con la stagione.
  • Non cercare di aggiungere Formentor o le calette del sud-est alla giornata al nord. Ciascuna di queste zone richiede una giornata a sé.

Domande frequenti

Bastano 3 giorni per vedere Maiorca?

Bastano per conoscere Palma, una parte della Serra de Tramuntana e il nord in una prima visita, ma non tutta l’isola. Restano fuori, per esempio, le calette del sud-est, Sa Calobra o Formentor, che si adattano meglio a un viaggio più lungo.

Si può fare questo itinerario senza auto?

Sì, con qualche adattamento. Palma si gira a piedi; la Tramuntana ha l’autobus del TIB, il Tren de Sóller e il tram; e al nord è meglio concentrarsi su Alcúdia e la sua baia. Le giornate saranno un po’ più lente e dipenderanno dagli orari.

Perché non include Formentor?

Perché, aggiunto alla giornata al nord, la allunga molto, e in alta stagione l’accesso in auto è limitato (nel 2026, dal 15 maggio al 18 ottobre, dalle 10:00 alle 22:00, secondo la DGT, l’autorità spagnola del traffico). In tre giorni conviene dedicare quel tempo a Pollença, Alcúdia e la spiaggia.

E le Grotte del Drago?

Si trovano a Porto Cristo, sulla costa est, a circa un’ora da Palma e nella direzione opposta rispetto alla Tramuntana e al nord. Se ti interessano, possono sostituire il giorno 3, ma non conviene aggiungerle a un altro giorno di questo itinerario.

E se ho uno o due giorni in più?

Aggiungi una giornata di calette nel sud-est e, se te ne resta un’altra, Formentor o Sa Calobra. Con una settimana, il nostro itinerario di 7 giorni propone due basi per coprire più zone senza attraversare l’isola più volte.